Zeugo
Una storia di passione e professionalità
La nascita di Zeugo
Non si è fatto scoraggiare Arturo Parodi quando nel 1994 è rimasto senza uno dei suoi cavalli di battaglia.
L'americana Hasbro aveva comprato i diritti del Subbuteo e aveva interrotto le relazioni con chi, come lui, ne era distributore. Fu allora che Parodi, per dimostrare la propria professionalità e la passione incrollabile per il calcio da tavolo, decise di inventare Zeugo, dando al gioco la vitalità che, negli anni, aveva perduto.
Passione e professionalità al servizio del gioco
Zeugo è nato con la missione di assumere tutte le migliori qualità degli anni d'oro del Subbuteo, gli anni '70, arricchite del tratto “made in Italy”, o meglio, “made in Zena (Genova)”.
È nato come simbolo di quella battaglia che Parodi portava avanti da anni in favore della qualità, tutta rivolta alla soddisfazione del giocatore, desideroso di avere un buon panno verde e dei buoni giocatori in miniatura. Il predominio degli interessi commerciali che avevano caratterizzato la proprietà inglese e americana a scapito della qualità dovevano appartenere al passato. Si apriva una nuova era di amore per il calcio da tavolo, sempre vivo nei cuori, ma soprattutto nelle dita di veri professionisti del gioco.
"Zeugo l'è da Zena"
Come a Genova ci sono la focaccia e la pasta al pesto, allo stesso modo c'è Zeugo. In genovese questa parola significa letteralmente “gioco” ed è stata scelta perché ci riassumeva al meglio lo spirito del panno verde arricchendo quest'ultimo di un tratto autenticamente ligure.
Una piccola grande nicchia
Lo stesso Parodi ha dichiarato che lui e la sua squadra stanno facendo oggi con Zeugo quello che gli sarebbe piaciuto fare per Subbuteo in passato: migliorare un gioco che, nell'era dei dispositivi elettronici, ha sempre più difficoltà ad affermarsi. Quelli di Subbuteo, forse, non ne hanno avuto il coraggio. Chi lavora per Zeugo si nutre invece della convinzione espressa nelle parole di Parodi: “per i giocattoli tradizionali belli, ma quelli veramente belli, ci sarà sempre uno spazio. Magari una nicchia. Ma sarà una grande nicchia, un piccolo grande spazio disponibile.
Noi crediamo nella qualità del lavoro, delle idee e naturalmente dei prodotti”.
